Chi siamo

Arca Network è un team di consulenti che interagisce con le organizzazioni aziendali e con le persone coinvolte nei processi per potenziarne il capitale umano e professionale.
Il gruppo di lavoro mette a disposizione i propri servizi, competenze, esperienze professionali, proprietà intellettuali e partnership a favore di imprenditori e manager.
Mission, vision, strategie, valori e principi di riferimento rappresentano l'anima pulsante che dà vita agli approcci, agli strumenti e a ogni forma di operatività.
Chi siamo
Sono il fondatore di Arca Network, una società di consulenza che ho pensato di aprire nel momento in cui mi sono determinato nel prestare la mia esperienza personale ad imprenditori e all'impresa. È stata un'idea maturata con il tempo, 25 anni di attività come manager non sono pochi, mi hanno dato tanto in termini di formazione e di esperienza acquisita sul campo, e ad un certo punto ho pensato fosse giusto mettere a disposizione questa esperienza anche a chi, per motivi storici e culturali, può non avere questa possibilità.
Mission
Da bravo manager, la prima cosa che ho fatto è fissare la mission di questa nuova società e sicuramente la mission è stata quella di prestare questa esperienza all'impresa e all'imprenditore con un focus particolare per la piccola-media impresa; questo perché nel mio vissuto ho potuto verificare come l'imprenditore spesso è direttore commerciale, direttore marketing, direttore di produzione, quindi racchiude in se le anime diverse di una società e quindi non può avere la metodologia, l'esperienza acquisita, la competenza per poter assolvere in maniera adeguata questi compiti. La mission è quindi entrare in contatto con l'imprenditore ma sviluppare delle competenze e delle metodologie che siano specifiche per questi diversi settori aziendali.
Vision
Arca Network in pratica è, come dice la parola stessa, un network di professionisti, quindi, dopo il primo contatto con imprenditore, tendiamo a portare all'imprenditore e all'impresa ogni professionista che sia l'eccellenza nel suo campo d'azione, quindi noi agiamo soltanto sulla singola entità aziendale con professionisti che possano intervenire in maniera adeguata e al massimo delle prestazioni in quel tipo di necessità.
Campo d'azione
Quali sono i campi d'azione è presto detto, nel senso che lavoriamo con un imprenditore dove, prima di tutto, lavoriamo sul marketing strategico, lavoriamo sicuramente sulle organizzazioni commerciali, il braccio armato dell'azienda che porta i valori e gli strumenti all'esterno sulla clientela. Nell'ambito della rete commerciale è chiaro ci sta la formazione, la motivazione, la riorganizzazione e, non ultimo, anche l'avvio di startup, quindi società che nascono e che ci chiedono di organizzare completamente strutture di vendita ex-novo. Lavoriamo poi molto nell'ambito della comunicazione che puoi essere come comunico i miei valori all'esterno, i miei valori di impresa e di imprenditore, oppure come comunico il brand, se esiste un brand, attraverso tutti i media istituzionali che vengono utilizzati.
Analisi dei bisogni
Qual è il metodo che abbiamo sperimentato come metodo di successo nella nostra esperienza? Sicuramente siamo dell'idea che esista il metodo giusto per ogni singolo cliente, non esistono formule preconfezionate; diffidiamo da tutti coloro che ci dicono che ci sono 7 ricette che vanno bene per tutti gli imprenditori o tutte le imprese, quindi la fase iniziale è quella fondamentale, quella strategica che abbiamo chiamato "analisi dei bisogni". Durante questa fase iniziale, che è l'investimento che fa il nostro studio, perché gratuitamente incontriamo l'imprenditore, in una o anche più occasioni, per definire esattamente lo stato dell'arte. Fare la fotografia del momento storico che sta vivendo come impresa o come imprenditore e quindi condividendo con lui quello che è l'emerso, quello che scaturisce da questo incontro, da lì procederemo con gli step successivi.
Double check e Coaching
Il secondo step è già molto operativo, quindi, come dicono quelli bravi, faremo un double check per assicurarci di aver compreso effettivamente qual è l'esigenza dell'imprenditore. Per questa fase utilizziamo una attività strategica, e anche molto fine, che è il Coaching. Il Coaching è un'attività che non svolgo personalmente io, che svolgiamo attraverso dei professionisti dello studio e che ci permette di fare emergere con forza quello che effettivamente è l'obiettivo dell'imprenditore, che spesso non è neanche esternato al primo impatto o al primo incontro, ma che poi in realtà è il vero obiettivo su cui ci muoveremo. Fatta questa analisi corretta andiamo alla proposta di un piano d'azione.
Definizione obiettivi e proposta
Una volta definito il progetto e condiviso con l'imprenditore le varie fasi del piano che noi chiamiamo il piano d'azione, si avvia una fase assolutamente procedurale dove tendiamo a seguire il ciclo dell'apprendimento: ad una fase teorica che esiste e nella quale coinvolgiamo l'imprenditore e i primi riporti dell'imprenditore, passiamo ad una fase di dimostrazione, quindi in maniera assolutamente diretta, anche a contatto con il management o addirittura con la clientela, ci sostituiamo in un certo senso all'imprenditore per applicare il metodo che abbiamo presentato. La terza fase del ciclo di apprendimento è lasciare che l'imprenditore o il management possano dimostrare sul campo di aver recepito questo metodo che abbiamo portato. L'ultima fase, ma anche la più importante, è quella del feedback. È importante avere un feedback che faccia emergere la parte dell'imprenditore e del management, ma è anche importante che da parte nostra, dello studio di consulenza, ci sia un continuo feedback su tutti i singoli step svolti insieme. Se questo ciclo di apprendimento si chiude perfettamente siamo ok, altrimenti lo ricominciamo dall'inizio, quindi l'imprenditore si deve sentire libero di poter provare, di poter anche sbagliare, se serve, ma soprattutto si deve sentire seguito in tutte le fasi.
Avvio progetto
Parlando di metodo, una cosa che serve a visualizzare quello che è il nostro approccio, è che spesso veniamo chiamati da imprenditori che ci chiedono di intervenire sugli strumenti: "lavora sulla mia organizzazione di vendita", "motiva i miei venditori", quando facciamo una analisi dei bisogni corretta, si scopre facilmente che è una mancanza di mission dall'imprenditore oppure un bisogno di rivedere i propri obiettivi strategici. Questi sono elementi su cui l'imprenditore spesso, portato dalla quotidianità, non ha tempo di poter ragionare e di riflettere: il nostro compito è quello di lavorare su quello che non è espresso, su quello che l'imprenditore ha in sé ma che in maniera lucida spesso non riesce a trasferire alla sua organizzazione.
Quindi dobbiamo lavorare spesso sulla strategia quando l'imprenditore vive di tattica; io dico sempre anche ai miei collaboratori che l'azienda deve avere una strategia che è un "tendere a", "se io lavoro di tattica, io muoio di tattica", quindi dobbiamo abituare l'imprenditore a ragionare strategicamente.

Per far vivere lo spirito che ci anima nelle nostre attività, mie personali e del nostro studio, mi piace citare una frase che un nostro collaboratore un giorno mi ha trasferito e che rende realmente l'idea: "se vuoi costruire una nave, non far raccogliere ai tuoi uomini pezzi di legno, ma trasmetti loro la nostalgia del mare infinito" - Antoine Saint-Exupery
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