Trova il tuo Swing

Lo Swing è un termine musicale che indica un tipico ritmo coniato nella musica jazz. È un termine che deriva dall'andamento ritmico "dondolante" che nasce da questa tecnica esecutiva, "to swing” in inglese significa appunto dondolare.
 
Nello sport del Golf, che con il Tennis è lo sport che ha fatto nascere il Coaching per professionisti, è inteso come il movimento che si esegue in tutti i tipi di colpi alla ricerca di quello finale che colpirà la pallina facendola volare verso l'obiettivo. La particolarità è che il movimento può essere diverso per ogni tipo di colpo. In pratica ogni giocatore può prepararsi controllando il proprio “down swing”, il suo modo di dondolarsi con la mazza, prima che la testa del bastone raggiunga la pallina.
 
È considerato uno dei momenti più intensi nel golf. Un momento che può diventare profondamente meditativo se lo si vive con un giusto controllo della respirazione, delle emozioni e della mente. A detta degli esperti è un grandissimo aiuto che serve a focalizzarsi sull'obiettivo e svuotare il più possibile la mente da tutti i pensieri che interferiscono sulla concentrazione e sul raggiungere l’obiettivo. Su questo punto un autore autorevole del Coaching ha scritto libri esponendo una teoria molto riconosciuta nel settore del Golf e applicata da molti Coach denominata “The inner game”, il gioco interno.
 
Nella clip, estratta dal film: “La leggenda di Bagger Vance” il misterioso caddy, in realtà un gran Coach, appare dal nulla e con la sua proposta economicamente disallineata intende accompagnare il suo futuro coachee verso un obiettivo fondamentale. Obiettivo che passa attraverso la partecipazione ad un grande torneo internazionale ma che in realtà ha l’obiettivo più grande di fare ritrovare se stesso al suo cliente, fargli ritrovare le sue anchilosate abilità di gran giocatore e soprattutto recuperare il proprio swing.
 
Il Coaching va a rispolverare qualità e capacità nascoste, potenzia un talento o eleva la performance di una singola competenza che ci appartiene.
Permettere che una nostra qualità resti inespressa è come rifiutare un regalo che ci è stato fatto, è un’azione che lede le nostre possibilità di realizzazione e impedisce ad altri di poter usufruire e godere di una nostra capacità.
 
S. Covey, nel suo libro sull'8° regola, parla della fondamentale importanza dello scoprire ed in seguito utilizzare la “propria voce”, la propria passione.
Covey definisce questo processo di scoperta come un percorso che deve portarci a capire la nostra vera natura, e che permette di sviluppare i tre grandiosi doni innati:
  1. Libertà e potere di scelta
  2. Principi (Leggi universali)
  3. Le Quattro intelligenze/capacità:
    • Fisica-economica
    • Emotiva-sociale
    • Mentale
    • Spirituale
 
La finalità è quella di trovare la propria voce, diventare consapevoli della propria Mission e ispirare gli altri a trovare la loro propria.
Questa è una tipica responsabilità dei Leader quando devono verificare il valore di un collaboratore non basandosi solo sulle sue competenze ma valutando anche l’uso che se ne fa e l’eventuale potenziale inespresso.
 
Il Coach opera proprio sul potenziale inespresso.
Il Coaching oggi rappresenta una delle arti e degli strumenti che in questa fase di forti cambiamenti, sociali, politi ed economici, risponde in modo concreto e adeguato a questa sfida.
 
“Vede: il trucco sta nel trovare il proprio swing! Lei lo ho perso. Bisogna andare a cercarlo.”
cit. da “La leggenda di Bagger Vance” (https://youtu.be/Dh4HYcagW90)
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